Con la fly therapy dell’associazione Vol’Ale, la disabilità resta a terra

Data: 12/06/23

Rivista: giugno 2023

Categoria:Disabilità e sensibilizzazione

Lasciare a terra la carrozzina – e la disabilità che rende necessario l’uso di questo ausilio – per volare liberi nel cielo: no, non è un sogno e nemmeno una magia, bensì l’innovativo progetto “Fly Therapy Vol’Ale Lions”. L’iniziativa è nata nel 2018, quando il comico di Zelig Alessandro Politi, che è anche pilota, propose a un amico paraplegico di effettuare con lui un volo sopra Forlì. L’esperienza fu per entrambi una vera scarica di adrenalina e così si decise di strutturarla coinvolgendo Vincenzo Soverino. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, di Asti, Soverino è molto attivo nell’ambito della sensibilizzazione sul tema della Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia diagnosticatagli nel 2005 e che lo ha poi costretto in carrozzina. Venne così fondata l’associazione Fly Therapy Vol’Ale Lions con l’obiettivo di organizzare in tutta Italia delle giornate di volo per permettere alle persone – e in particolare ai bambini – con disabilità di sperimentare l’emozione di librarsi in cielo. L’associazione, attraverso il suo nome e le sue finalità, onora la memoria di Alessia Barbacovi, figlia del già governatore Lions Nordest Italia Giorgio Barbacovi, scomparsa a soli ventotto anni dopo una vita resa difficile dalla malattia, ma sempre vissuta con propositività e pienezza.  Per supportarla nello scopo, nell’annata lionistica 2021-2022 è nato in Valsugana il club Lions satellite “VolAle”, presieduto appunto da Soverino. Assieme agli altri soci, appassionati di volo e piloti, Soverino ha accompagnato a volare un grandissimo numero di ragazzi, garantendo almeno una dozzina di date all’anno con partenza da diversi aeroporti, nel Lazio, in Romagna, Piemonte, Toscana e anche in Trentino. Proprio qui si è sviluppata la proposta – poi accolta e sostenuta dai Lions Nazionali e dal gruppo Lions giovani di Trento – di comprare e conformare un aereo da destinare a questa attività. Il velivolo è stato varato a inizio maggio all’aeroporto Caproni di Trento ed è attrezzato per persone con disabilità fisica. Soverino le accompagna nel momento della salita e della discesa.  «Chi come me è in carrozzina – spiega – è abituato a vedere le persone dal fondoschiena in giù. Durante questi voli, invece, per venti minuti si riesce ad avere uno sguardo d’insieme, dall’alto, del mondo che ci circonda. È una sensazione di grande libertà. I ragazzi quando scendono dall’aereo hanno sempre un sorriso bellissimo e spesso mi chiedono: sappiamo che devono volare anche coloro che sono in fila, ma un secondo giretto, anche piccolo, ce lo fai fare? E questa è la soddisfazione più grande». Oltre ai bambini che dalla nascita o a causa di patologie sopravvenute non possono camminare, Vol’Ale pensa a quelli che hanno una disabilità cognitiva. «Per loro – continua Soverino – abbiamo attrezzato un secondo velivolo a quattro posti, in modo che possano essere accompagnati nell’esperienza del volo da un familiare o un educatore». E visto che l’aria non conosce frontiere, l’associazione si ripropone di portare il proprio messaggio in giro per il mondo con una staffetta che parta dalla tratta Venezia – Nizza e si diffonda poi di Paese in Paese, coinvolgendo i diversi Lions locali, come una sorta di fiaccola olimpica per sensibilizzare sul diritto delle persone con disabilità di vivere una vita senza barriere, ricca di emozioni e possibilità, al pari delle persone normodotate e neurotipiche. L’iniziativa è stata accolta con piacere dal presidente internazionale della Fondazione Lions Brian Sheehan, che nella sua visita in Italia dello scorso anno si è complimentato personalmente con Soverino per il progetto. 

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