Girls Code It Better: da Rovereto a Cuneo lungo una stringa Braille

Data: 01/04/23

Rivista: aprile 2023

Categoria:Disagio e inclusione

Girls Code It Better: da Rovereto a Cuneo lungo una stringa Braille

Comincia in Trentino e arriva fino in Piemonte la bella – e insolita – storia di inclusione che ha per protagonisti l’ingegnere Matteo Perini del laboratorio ProM Facility di Rovereto e cinquantacinque studentesse della Scuola secondaria di primo grado Marconi di Savigliano, in provincia di Cuneo. Per il quinto anno consecutivo, l’istituto ha infatti preso parte al progetto nazionale “Girls Code It Better” per incentivare la presenza femminile negli studi e nelle professioni scientifico-tecnologiche.

Suddivise in due gruppi e coadiuvate dalla professoressa Annalisa Catalano, le ragazze si sono incontrate da novembre a marzo per un totale di quarantacinque ore di laboratorio, con l’obiettivo di «valorizzare attraverso la tecnologia le biblioteche comunali delle due città sedi della scuola, ovvero la biblioteca Baccolo di Savigliano e la biblioteca Falcone e Borsellino di Marene».

Il focus principale sul quale hanno lavorato è stata l’inclusività. Accanto allo studio di loghi, segnalibri e cartoline e alla realizzazione di materiali grafici, oggettistica 3D, portachiavi, calamite, etichette, kit da scrivania e fermalibri, sono stati quindi creati QRcode tridimensionali che collegano ad audio che descrivono, in diverse lingue, come utilizzare i servizi bibliotecari. Pensando alle specifiche esigenze dei lettori ciechi e ipovedenti, le studentesse hanno poi deciso di creare libri tattili per bambini con questa disabilità. Ed è qui che è entrato in gioco Perini. L’ingegnere del laboratorio hi-tech di Trentino Sviluppo, infatti, l’anno scorso ha creato un software che genera in automatico i file 3D necessari per stampare targhe e materiali segnaletici in Braille. Il programma va in aiuto del designer progettista che, non conoscendo questo alfabeto, potrebbe incappare in errori di conversione e copiatura. «Matteo – spiega la professoressa Catalano – ha messo gratuitamente il software a disposizione delle ragazze, che poi hanno realizzato delle targhe e anche un modellino tattile in 3D della Torre Civica di Marene. Il dispositivo è dotato di elementi conduttivi che, grazie ad un sistema di touch-speak, consentono a chiunque di ascoltare gli audio descrittivi registrati su una scheda Arduino».

precedente

successivo