I progetti di ENS Trento per garantire la piena autonomia e realizzazione delle persone sorde

Data: 12/06/23

Rivista: giugno 2023

Categoria:Disabilità e sensibilizzazione

L’integrazione delle persone sorde nella società e il raggiungimento della loro piena realizzazione umana
sono gli obiettivi dell’Ente Nazione Sordi (ENS) che con le sue 106 sezioni provinciali, 18 consigli
regionali e oltre 50 rappresentanze comunali, tutela ogni giorno i loro interessi. Alla presidenza della
sezione trentina c’è Brunella Grigolli, che da anni si batte per l’autonomia delle persone sorde.

Cominciamo dal principio. Sembra una domanda scontata, ma cosa significa essere sordi?

In realtà esistono diversi tipi di sordità, non c’è una categoria o una rappresentazione unica. La sordità è
una riduzione più o meno grave dell’udito che si rende visibile solo quando la comunicazione viaggia sul
canale vocale. Detto questo, si tratta di una disabilità complessa perché ognuno la vive a modo suo, a
seconda dei suoi input linguistici, del suo apprendimento o dei contesti familiari. Nell’ultimo periodo
inoltre sono aumentati i casi di sordi interessati da altre disabilità come autismo o disabilità intellettiva.

Cosa significa per una persona sorda trovare la propria autonomia e quali progetti sta portando
avanti in questo senso la sezione ENS di Trento?

Trovare la propria autonomia per una persona sorda significa riconoscere che possiede tutte le capacità
per poter stare attivamente in società. Fino a pochi anni fa si aveva paura e si creavano delle divisioni tra
udenti e non udenti. Ora stiamo lavorando all’integrazione. Come ENS Trento portiamo aventi molti
progetti: dai corsi di Lingua dei Segni fino al più recente Servizio di interpretariato e sottotitolazione nei
servizi pubblici.

A proposito di Lingua dei Segni (LIS), perché è così importante e in cosa consistono i vostri corsi?

La LIS è un sistema comunicativo che usa un canale visivo-gestuale. Si tratta di una lingua vera e propria
come l’italiano o l’inglese. Per noi è molto importante lavorare sul bilinguismo. Le protesi acustiche o gli
impianti cocleari possono aiutare ma non sostituiscono una buona educazione. Pensiamo ad esempio a
quando c’è troppo rumore, o quando siamo in piscina o nel caso sfortunato in cui si spengano le batterie
dell’impianto. Un sordo deve essere sempre in grado di comunicare con gli altri. Noi come ENS Trento
offriamo dei corsi aperti a tutti due volte a settimana, tenuti da docenti sordi professionisti per tre livelli:
base, intermedio e avanzato.

In cosa consiste invece il Servizio di interpretariato e sottotitolazione nei servizi pubblici?

Si tratta di uno sportello provinciale virtuale a supporto delle persone con disabilità uditiva. Gli utenti,
dopo aver preso appuntamento tramite l’App Sportello Sordità, potranno usufruire gratuitamente
dell’interpretazione a distanza di un operatore della Cooperativa Sociale AbilNova o di ENS, che,
collegato in videochiamata, si occuperà di tradurre in lingua dei segni le informazioni fornite
dall’operatore dell’ufficio pubblico. Il progetto, promosso dalla Provincia Autonoma di Trento con il
finanziamento del Ministero della disabilità, ha come obiettivo l’abbattimento delle barriere
comunicative.

C’è un motto che ti piace riportare rispetto alle persone sorde?

A noi piace dire che “I sordi possono fare tutto tranne sentire”. Con un po’ di attenzione e cura non c’è
nulla che un sordo non possa fare o essere nella società.

 

L’Ente Nazionale Sordi come molte altre realtà sociali partecipa al progetto “Social Map” ideato
dall’associazione PRODIGIO ODV in collaborazione con la Circoscrizione Oltrefersina e SCUP. “Social
Map” è una mappa nata per raccontare gli enti del terzo settore sul territorio del Comune di Trento e
offrire a utenti e associazioni uno spazio per scoprirsi e dialogare. Grazie a una mappa virtuale – e a una
piattaforma ad essa connessa – gli enti che operano sul territorio potranno conoscersi, creare relazioni tra
loro, mettere a disposizione spazi e/o servizi, promuovere eventi e progetti grazie alla nostra rete social
cercando collaborazioni se necessario. Il territorio di Trento ha infatti un volontariato forte ma negli
ultimi anni molti fattori, tra i quali la pandemia, hanno allontanato tra loro le realtà associative. Lo scopo
di “Social Map” è quello di far rifiorire i legami persi o mai costruiti e dar forma tutti insieme a una
nuova Trento del volontariato. Per entrare in “Social Map” contattaci a:
associazione@prodigio.it
3355600769

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