Il giovane Holden

Data: 01/02/03

Rivista: febbraio 2003

Il libro che mi accingo a consigliare è ormai un classico della letteratura americana. Il fascino che esercita “The Catcher in the Rye” (titolo originale dell’opera) è incredibile.

Il motivo principale di questo magnetismo penso vada ricercato nelle scoperte che un giovane newyorkese (Caulfield) fa della vita. La storia del protagonista è in realtà la storia di qualsiasi persona che nell’età della giovinezza si sia trovato a farsi certe importanti domande; è noto che in età adolescenziale quasi tutti si chiedano, almeno per un momento, che senso abbia andare a scuola o comunque se valga la pena crescere ed entrare in un mondo adulto che vediamo immerso nella falsità e nell’ipocrisia o ancora come ci si debba rapportare all’universo femminile. Tutti questi quesiti sono i compagni di viaggio del giovane Caulfield, il quale utilizza come armi contro di essi solo l’ironia e la ribellione.

Un tale atteggiamento è segnato subito come devianza, come malattia nella società moderna nella quale le istituzioni tendono più a standardizzare maschere sociali che a formare le diverse nature dei ragazzi.

– Il giovane Holden- è un romanzo che mi sento di consigliare alle persone più sensibili e riflessive perché leggendolo capiscano di non essere soli ma di far parte di un gran numero di anime affini.

precedente

successivo