Non possiamo cambiare le persone, ma possiamo cambiare un’idea. Se cambiamo l’idea, cambiamo le persone. Pietro Scidurlo

“Non possiamo cambiare le persone, ma possiamo cambiare
un’idea. Se cambiamo l’idea, cambiamo le persone” . Pietro Scidurlo
a cura di Samuel Maranelli

L’ingiustizia è solo in parte l’argomento di questa storia, o meglio l’input. La vera protagonista è
la redenzione, vista come l’acquisizione di uno stato di libertà morale. Si parte da un’ospedale,
l’abbrivio di quasi tutte le esistenze, ma questa volta qualcosa va storto. Dopo alcuni controlli si
capisce che l’esistenza di Pietro sarà per sempre diversa, fisicamente “a metà”.
Tra alti e bassi l’infanzia passa e con l’adolescenza la rabbia e l’astio per la realtà che lo rallenta
aumenta. Il giovane Pietro cerca allora la velocità e l’adrenalina, nei motori e non solo.
La vita è fatta di incontri, incroci tra persone meravigliose, un libro che ti suggerisce il futuro in
un letto di ospedale, una barca a vela, un handbike – cruciale compagna-, un messaggio in
chat, un’azione che cambia tutto come togliere il tappo dalla vasca e svuotare tutta la
negatività. Se non vogliamo scomodare il Destino, che per l’appunto per chi vuole non
esiste, parliamo allora di vicissitudini della vita come curve di una strada di montagna. Un
percorso con salite e discese che non permettono mai di vedere il futuro finché non si svalica: in
quel momento si ha l’illusione di vedere l’avvenire, si respira, ma solo fino al prossimo tornante.
Alcuni però sono tragitti altissimi e quando ci sei sopra vedi molto lontano.
Il Cammino di Santiago crea un anno zero nell’esistenza di Pietro e da li le curve sono più dolci
e le inspirate più consapevoli. Liberato del peso del sasso sul percorso, sorprendentemente, si
scopre che esiste ancora qualcosa di speciale da afferrare con le mani di chi ha pedalato,
pregato e pianto. Si, perché in questa vicenda nulla è dovuto.
Nasce Free Wheels con l’intento di avvicinare le persone con disabilità all’esperienza del
pellegrinaggio. Un lettura profonda al punto giusto e scritta con grande senso narrativo.

Ringrazio Pietro Scidurlo per il suo prezioso saluto a tutta la redazione di Prodigio: “È sempre
un piacere collaborare con realtà che si spendono da anni sui diritti delle persone e
sull’importanza della sostenibilità sociale; per questo a voi colleghi va tutta la nostra stima per il
lavoro, l’impegno, la dedizione, la passione e la professionalità che mettete ogni giorno in tutto
ciò.”

precedente

successivo