Nuovi trentini

Data: 01/10/04

Rivista: ottobre 2004

Ci siamo accorti tutti che il volto della nostra città sta cambiando, anzi è già profondamente cambiato. Passeggiando per le vie di Trento, entrando nei centri commerciali, andando a fare la spesa è sempre più normale incontrare facce nuove, trovarsi a fare la fila alla cassa con volti dai colori diversi, ascoltare sull’autobus le lingue più disparate. Ci imbattiamo tutti i giorni in uomini e donne con abiti differenti dai nostri, che pregano un Dio che non è il nostro ma che abitano ormai nel nostro palazzo, vanno a scuola con i nostri figli e lavorano fianco a fianco con noi.

L’immigrazione sta cambiando volto anche al Trentino. Secondo il Rapporto sull’Immigrazione in Trentino del 2003, realizzato da Cinformi (Centro Informativo per l’Immigrazione), alla fine del 2002 nella nostra provincia sono stati registrati circa 19 mila immigrati. Rispetto all’anno precedente si tratta di un aumento del 13,5%. La regolarizzazione avvenuta a fine 2003 ha fatto aumentare ancora il numero di persone straniere residenti in Trentino: siamo arrivati a superare la quota di 21 mila. Quali i motivi dell’approdo nella nostra provincia? Lavoro in primo luogo, poi famiglia, studio e residenza elettiva.

La presenza massiccia di immigrati fa lievitare anche il numero delle nascite: nel 2002 si sono registrati 444 fiocchi rosa o azzurri tra gli stranieri. Di conseguenza aumentano anche i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole trentine: sono stati 3.251 gli scolari stranieri iscritti nell’anno scolastico scorso, si tratta di un numero pari al 4,5% del totale degli alunni. È impressionante notare come la loro presenza nelle classi sella provincia si sia quintuplicata rispetto all’anno scolastico 1994/1995. Per quanto riguarda i paesi di provenienza, la maggioranza arriva da Stati dell’Est Europa, soprattutto dalla Polonia (i polacchi rappresentano il 2,2% dei residenti stranieri). Nonostante ciò, il primo paese di provenienza rimane ancora il Marocco, mentre al secondo posto si situa l’Albania. Gli studenti stranieri si incontrano soprattutto nelle scuole elementari (42%), seguite dalle medie inferiori ma, rispetto all’anno scorso, si è rilevato un incremento del 51,3% delle presenza di stranieri negli istituti superiori.

Ma i numeri e le statistiche non bastano a rendere i grandi cambiamenti che gli immigrati stanno portando nella nostra società. Si tratta di un’invasione nella maggior parte dei casi pacifica, ma a volte fatta di scontri e confronti duri. Tante sono anche le iniziative culturali che fioriscono a Trento negli ultimi mesi e che hanno lo scopo di far incontrare culture diverse e, soprattutto, di far conoscere ed apprezzare anche a noi trentini le tradizioni e la cultura che queste popolazioni portano con loro.

Difficile delineare il confine tra il giusto livello di integrazione e il sacrosanto mantenimento della nostra identità locale, si tratta di un percorso lungo e tortuoso che va percorso con la buona volontà di entrambe le parti, con la voglia e la curiosità di conoscersi e capirsi, di aprirsi e di accogliere.

precedente

successivo