
Pietro Scidurlo raccontato per Prodigio
A cura di Samuel Maranelli
Una delle figure più autorevoli, in Italia, per quanto riguarda i cammini accessibili:
lui è Pietro Scidurlo, escursionista, autore (per Terre di mezzo editore), fondatore
di Free Wheels, associazione di riferimento per l’accessibilità dei cammini d’Italia e
esteri. Conosciamolo assieme.
Chi è Pietro Scidurlo? Da dove nascono le sue idee sui cammini?
Pietro è una persona con un’innata irrequietezza, quanto successo alla sua
nascita per un errore medico che gli ha causato una paraplegia incompleta lo
ha sempre portato a sperimentare la vita, a volte facendosi male. Ma è forse
grazie a quella sua continua ricerca di una Vita con la V maiuscola che ha
incrociato il Cammino. Crediamo che tra lui e quest’esperienza ci sia sempre
stato un filo invisibile, un amore pure nascosto che doveva maturare. I greci la
chiamavano φιλία (philia), un sentimento disinteressato, un qualcosa dove
due entità di avvicinano tra loro senza aspettarsi un guadagno reciproco. Ma
succede solo perché da quell’evento ne scaturirà qualcosa di straordinario.
Succede perché sono spiritualmente affini. È un completamento reciproco. È
un qualche cosa che non poteva non succedere; ed è qualcosa di più di
qualsiasi altro sentimento soggetto a sbalzi irregolari. Il Cammino è sempre
stato dentro di Pietro e nel Cammino prima o poi si sarebbero dovute
sviluppare attenzioni diverse. Da questo incontro nasce tutto, sicuramente per
lui. Poi se quanto ha fatto, se quanto ha guidato ha inciso sui Cammini d’oggi
nessuno potrà mai dirlo con fermezza.
Perché è importante rendere i cammini accessibili?
Il Cammino è l’espressione dell’arte più antica, il vagare, il muoversi da un
posto all’altro, lo scoprire, lo scoprirsi giorno dopo giorno, altrove dopo altrove,
incontro dopo incontro. Non si risponde a una domanda con un’altra
domanda, ma noi oggi lo faremo: dove sta scritto che questo deve essere un
diritto di alcuni e non di altri?
Con l’uscita del libro edito da Terre di mezzo, “Per chi vuole non c’è il destino”,
quanto è stato utile per divulgare la sua filosofia sul viaggiare?
“Per chi vuole non c’è il destino” è stato un Cammino all’interno di un altro, la
sua vita. Non credeva sarebbe stato semplice e non lo è stato. Ha iniziato a
scriverlo in un momento complicato che è durato a lungo, ha dovuto scavare
in un passato sepolto, ha dovuto rispondere a domande per le quali aveva
voluto dimenticare la risposta, e ha dovuto porre domande che non avrebbe
voluto a persone che, in un modo o nell’altro, avevano chiuso un difficile
capitolo della loro vita. Ma forse era una cosa importante da fare per far pace
con sé stesso, con quel che gli era accaduto. Alla fine, alle ultime battute, “Per
chi vuole non c’è il destino” è stata l’opportunità per raccontare come un
viaggio può essere il volano per rinascere, per uscire da un inferno e tornare
alla serenità. Un po’ come Virgilio guidò Dante, forse San Giacomo ha guidato
un po’ lui in questo lungo percorso di rinascita.
Cos’è e come nasce Free Wheels Onlus? Di che cosa si occupa
principalmente e quante persone ne fanno parte?
Free Wheels nasce dopo che Pietro torna dal suo primo Cammino di Santiago
e assieme a un amico decidono che quest’esperienza, assieme a tutti i suoi
appunti di viaggio, non possono essere qualcosa fine a se stessa. Fondano
quindi Free Wheels per permettere ad altre persone di vivere la straordinarietà
di un Cammino. Oggi l’organizzazione di volontariato si occupa di:
Tracciatura e mappatura dell’accessibilità di Cammini e itinerari
Avvicinamento al Cammino
Formazione degli operatori turistici
Sensibilizzazione verso i temi dell’accessibilità universale
Grazie alla tecnologia e alla consapevolezza le autonomie per le persone con
disabilità, in ambito dei viaggi, sono cresciute molto. Cosa ci riserva il futuro?
Ci saranno dei limiti invalicabili?
Sì oggi grazie alle più moderne tecnologie il limite del possibile di tutte le
persone è stato spostato più in alto. La ricerca e l’offerta di autonomia alzerà
l’asticella sempre più in alto, nei viaggi come per qualsiasi altra esperienza. E
le ruote faranno sempre più parte della nostra vita semplicemente perché con
l’avanzare dell’età magari per vivere alcuni viaggi dovremo scegliere di farlo
con l’aiuto di una propulsione elettrica. Nel futuro ci piace pensare che
l’attenzione verso l’accessibilità sarà sempre più grande, ovvio però che limiti
ce ne saranno sempre, ed è giusto che sia così, soprattutto nel momento in
cui l’acquisizione di un diritto rischia di andare a impattare eccessivamente sul
territorio. Ciò non toglie che però ancora tanto si può fare e auspichiamo
venga fatto.
Quali sono i prossimi progetti in cantiere? In Italia e/o all’estero?
Free Wheels in questo nuovo 2025, nonostante una serie di difficoltà dovute a
un potenziale trasferimento di sede che inevitabilmente impatterà
sull’operatività, ha intenzione di dar seguito a due grandi progetti: la PWA
Cammini per tutti, che consentirà di formare nuovi mappatori dell’accessibilità
sugli itinerari in Italia e all’estero, e la preparazione della prossima edizione di
Klick’s on ways. Ovvio ci saranno tantissime altre occasioni in cui incontrarci o
da condividere ma per maggiori dettagli vi invitiamo a seguirci sul nostro blog
del sito www.freewheelsodv.com o sui nostri canali social. O perché no ad
associarvi a Free Wheels e unirvi alla nostra grande famiglia.
Quali sono i canali (social, link, pagina web) nei quali è possibile contattarvi?
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