NO ONE’S PERFECT

No One’s Perfect
Rubrica Librare a cura di Samuel Maranelli

No, nessuno è perfetto e nemmeno ci si avvicina. La nostra vita ci mostra e ci insegna, tutti i giorni, come
le imperfezioni sono la sostanza che dà concretezza a quello che facciamo. In Nessuno è perfetto, l’autore,
Hirotada Ototake non si concentra sul dolore o sulla compassione, ma piuttosto sulla resilienza e
l’ottimismo. Abilità che gli hanno permesso di affrontare una rara malattia genetica dalla nascita
chiamata tetra-amelia, che comporta l’assenza totale degli arti (braccia e gambe).
Il libro esplora in modo semplice la sua infanzia, adolescenza e giovinezza, mettendo in luce le sue
esperienze scolastiche, le sfide quotidiane e la sua determinazione a vivere come tutti gli altri ragazzi.
Ototake non diventa un grande sportivo, non coinvolge masse davanti a un microfono, non diventa
famoso nel mondo ma con la sua autenticità sorpassa tutti i suoi limiti e vive.
Esiste in modo semplice ma avulso dal sopravvivere.
“Non è l’handicap a definire la persona, ma ciò che ciascuno decide di offrire al mondo.” è la
filosofia che permea tutto il libro con frugale aurea zen, tipica del mondo orientale.
La pubblicazione diventa bestseller in Giappone, vendendo milioni di copie (è il secondo libro più
venduto nella Terra del Sol Levante dal dopoguerra ad oggi) e ispirando altrettante persone, disabili e non.
Oggi Hirotada “Oto” Ototake è un giornalista e figura rispettata in patria.
C’è sempre una strada, una via per affrontare le cose, basta trovare la chiave di lettura e soprattutto
leggere.

precedente

successivo