
a cura di Samuel Maranelli
La sensazione di essere unici nel mondo ci dà, molte volte, la motivazione per andare avanti.
Per continuare a scrivere il futuro. Il proprio futuro.
Laura Rampini si racconta nel suo libro d’esordio soffermandosi ampiamente sul concetto di
unicità e affrontandone tutte le sfaccettature: “Sono la prima e unica paraplegica al mondo a
lanciarmi con il paracadute.”
La vita può cambiare in un secondo, i progetti per il giorno dopo, per la settimana successiva, le
vacanze, la famiglia: tutto azzerato. Come lo straccio che pulisce la lavagna: bianco, vuoto. Si
crea però, al tempo stesso, lo spazio per riscrivere la propria storia e riprogrammarla con un
nuovo assetto. Da qui nascono il desiderio e la necessità di mettersi alla prova e scoprire nuovi
sport, compreso il paracadutismo.
“Quello che rende un sogno invincibile è il fatto che mette in gioco tutto. Come un grande
amore, un sogno ha un che di inevitabile.”
Volare liberi senza peso, senza sentire l’ingombro del corpo, alleggerendo soprattutto la testa
piena di pensieri e aspettative è una sensazione che riconsegna le chiavi del proprio io a sé
stessi. Le servono tante tappe per arrivare finalmente a volare da sola e il passaggio dal volo in
tandem al solitario è un salto profondo nell’emancipazione della nuova Laura.
Ogni volo è una rinascita e la vita è la conciliazione di tanti nuovi inizi: quale visione migliore per
affrontare l’esistenza!