
Il “Progetto di Vita” decolla da Trento: la visita in città della ministra Locatelli
Paolo Fisichella
Non solo protocolli e riforme, ma esperienze concrete che cambiano l’esistenza. La visita a Trento della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, a metà aprile, ha segnato un punto di congiunzione tra l’innovazione delle terapie complementari e la strutturazione normativa del “Progetto di Vita”, la riforma che mira a riportare la persona con disabilità al centro, definendone bisogni, desideri e obiettivi in ogni ambito. Una giornata divisa tra l’emozione del volo all’aeroporto Caproni e il rigore scientifico della nuova Fondazione “Scuola e Ricerca Dario Ianes”.
La giornata è iniziata sulla pista dell’aeroporto di Mattarello, dove la Ministra ha incontrato la realtà di FlyTherapy Vol’Ale. Un progetto nato cinque anni fa e “decollato” definitivamente tre anni fa grazie all’adozione da parte dell’organizzazione “Lions International”, che ha donato un velivolo da 80mila euro trasformando l’iniziativa in un service di portata interregionale. “Siamo una famiglia di 17 persone, tra cui 7 piloti – ha spiegato in pista Roberto Sani, coordinatore dell’area volo – Abbiamo portato tra le nuvole oltre 1.500 ragazzi con ogni tipo di disabilità ma la vera trasformazione avviene a terra: ragazzi che avevano paura di salire in auto, una volta lasciata la carrozzina in pista, riconquistano una dimensione di libertà che non conoscevano più.” La Ministra Locatelli, visibilmente colpita, ha sottolineato l’efficacia di questa terapia complementare: “È un momento di svago, energia e adrenalina fondamentale, specialmente per chi convive con disabilità intellettivo-relazionali. Vedere questo sorriso è la prova che il benessere passa anche attraverso il coraggio di sperimentare.”
Il cuore istituzionale della visita si è spostato poi in via Gazzoletti per l’inaugurazione della Fondazione Scuola e Ricerca Dario Ianes. Alla presenza del governatore Maurizio Fugatti e del sindaco Franco Ianeselli, la Ministra ha fatto il punto sulla riforma della disabilità, che entrerà a pieno regime nel gennaio 2027 ma che vede Trento e Bolzano come province pilota già dallo scorso settembre. La riforma si muove su due binari paralleli: la “semplificazione” con una riorganizzazione della valutazione di base che vede l’INPS protagonista nello snellimento dei processi burocratici; e l’Autodeterminazione, ossia l’introduzione vera e propria del “Progetto di Vita”, che mette al centro i desideri della persona, garantendo il diritto di scegliere come e dove vivere. “La sfida più grande – ha ammesso Locatelli – è far dialogare il mondo sociale con quello sanitario. Non è banale, ma è necessario per garantire una reale autonomia abitativa e lavorativa.” Il successo è testimoniato per il sociale dai numeri: il bando “Vita e Opportunità” (per sostenere progetti che favoriscano indipendenza, lavoro e opportunità per le persone con disabilità) ha raccolto richieste per oltre 900 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento iniziale di 380 milioni, segno di un Terzo Settore pronto a fare il salto di qualità.