LA DIFFERENZA INVISIBILE

La Differenza Invisibile
Una graphich novel sull’autismo ad alto funzionamento

di Federica Capitani

La Differenza Invisibile è una graphic novel francese di Mademoiselle Caroline e Julie
Dachez che racconta la vita bibliografia di Marguerite prima e a seguito della sua diagnosi
di autismo ad alto funzionamento denominato Sindrome di Asperger.
Prima di descrivere la storia della protagonista è necessario fornire una breve spiegazione
su cosa sia la Sindrome di Asperger. A venirci in aiuto nella conclusione del fumetto i
contributi di Caroline Tardif, docente universitaria di psicologia dello sviluppo, e di
Bruno Gepner, psicologo e psichiatra infantile, i quali ci illustrano le caratteristiche
principali che contraddistinguono tale sindrome: la difficoltà di comprendere e di cogliere
le metafore e i codici sociali, interessi assorbenti e difficoltà a relazionarsi con le altre
persone (la quale comporta una stanchezza fisica e mentale), ipersensibilità nei confronti di
suoni, rumori o di odori, forte attaccamento nei confronti dei rituali quotidiani prestabiliti.
Tuttavia gli studiosi sottolineano anche che questi sono aspetti presenti in altre forme dello
spettro dell’autismo e che, anche a causa della sovrapposizione con altre forme di
neurodivergenze come ADHD o disturbi dell’umore, non è rara l’attribuzione di una
diagnosi errata o di un ritardo di quest’ultima. Nella prefazione, Tardif e Gepner
evidenziano inoltre le forti differenze di genere nelle assegnazioni di una diagnosi di
autismo. Infatti, le persone di sesso femminile vengono generalmente sottodiagnosticate a
causa della sovrapposizione con le forme di neurodivergenza menzionate o in quanto sono
confuse come tratti caratteriali tipici della socializzazione femminile.

Le prime pagine del fumetto sono dominate da una palette monocromatica e fredda,
caratterizzata da sfondi e scene in bianco, nero e grigio, contornato da vignette o linee
rosse. La scelta di questi colori fino alla metà della storia, non è causale. Questi infatti
illustrano la sensazione di Marguerite di essere fuori posto, le difficoltà emotive
quotidiane di svolgere qualsivoglia attività a causa della sua ipersensibilità al rumore o la
difficoltà a trattare delle relazioni sociali significative a causa della stanchezza che
germoglia subito dopo essere stata troppo a lungo in mezzo alle persone. Inoltre, questi
colori illustrano l’alienazione di Marguerite nella sua vita quotidiana per il fatto di essere
considerata strana o “stramba” e per via dei suoi interessi assorbenti per il vegetarianismo e
gli animali, i suoi rituali abituali e la sua incapacità di comprendere le più basilari regole
sociali. Prendendo le scene di Marguerite nel suo contesto lavorativo essa viene spesso
schernita dalle sue colleghe per non pranzare assieme a loro, per la sua assenza di filtri e
per il suo modo di vestire.

La spinta a indagare sullo spettro autistico e sulla sindrome di Asperger nasce in lei da due
eventi traumatici. Il primo, l’aggressione verbale subita da Guillaume dopo aver rifiutato le
sue avances, evento che la lascia sconvolta e confusa. Il secondo, un episodio di meltdown
durante un viaggio con il fidanzato Florian che la fa sentire ancora più diversa e
“anormale”. È proprio in seguito a queste esperienze che Marguerite decide di cercare una

spiegazione per il suo modo di essere, sperando di trovare un senso di appartenenza e
comprensione.
A seguito di questi due episodi, Marguerite compra dalla sua libreria preferita dei libri
specializzati di autismo. Successivamente, fissa un incontro con uno psicologo. Infine, va
al centro di autismo per sottoporsi ad una serie di esami che la conducono infine alla
diagnosi di Sindrome d’Asperger.
A seguito dell’assegnazione della diagnosi di Sindrome di Asperger, le pagine della
graphic novel cominciano a colorarsi. L’aggiunta di colori simboleggia la comprensione
di Marguerite sulla sua “anormalità”. Questo porta a dei cambiamenti: essa avanzerà
infatti la richiesta di lavoratrice disabile e cambierà alcune amicizie.

La graphic novel La Differenza Invisibile non è solo la storia di un percorso personale di
comprensione e ricerca d’identità, ma anche un’opera che illumina le difficoltà che
molte donne nello spettro autistico affrontano per ottenere una diagnosi. Questi percorsi
sono spesso tortuosi a causa dell’ignoranza che si aggira sulla rappresentazione
dell’autismo, degli stereotipi di genere che ne sottovalutano i segnali e della scarsa
formazione di educatori, docenti e professionisti sanitari. Solo attraverso una formazione
continua e una maggiore consapevolezza si potranno garantire diagnosi corrette e
tempestive, oltre a creare spazi realmente inclusivi per le persone neuro-divergenti.

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