Jun. Una storia tra Corea, autismo e musica

Data: 14/04/25

Rivista: aprile 2025

Categoria:Disagio e inclusione

Jun è una graphic novel scritta dall’illustratrice, fumettista e traduttrice sudcoreana Keum Suk Gendry-Kim. L’opera narra la storia di Jun Choi, un celebre musicista di pansori (un genere musicale tradizionale coreano) che vive con una diagnosi di autismo di secondo livello. Attraverso una narrazione sensibile e profonda, la graphic novel affronta un tema ancora marginalizzato in Corea: l’autismo, una condizione spesso fraintesa e scarsamente supportata nel contesto della salute mentale e fisica.

La vicenda si apre con la diagnosi di Jun, confermata intorno ai due anni a causa di un ritardo significativo nello sviluppo del linguaggio. La reazione della sua famiglia riflette le radici culturali e le superstizioni ancora diffuse: i genitori e i parenti pregano, si affidano a sciamani e cercano rimedi nella medicina tradizionale cinese, nella speranza di “curare” l’autismo. Questo comportamento mette in luce sia l’ignoranza sul tema sia la mancanza di risorse adeguate per affrontare la disabilità in modo scientifico e umano.

Quando Jun inizia la scuola, emergono le difficoltà di inclusione. Il preside avverte la madre che la presenza del bambino potrebbe causare malcontento tra gli altri genitori. Alcune madri minacciano di ritirare i propri figli, giudicando Jun una presenza disturbante in classe. La madre, determinata a garantire l’istruzione del figlio, chiede di poterlo lasciare nella scuola fino a una soluzione alternativa. Di fronte all’insistenza del preside, che ritiene più conveniente per la famiglia un trasferimento, decide di spostare Jun e la sorella minore Yunseon in un’altra scuola. Qui ottiene il permesso di restare in classe come assistente di sostegno per il figlio, offrendo a Jun un ambiente più accogliente.

Durante la sua infanzia, Jun segue un percorso di logopedia e terapie specialistiche, mirate a sviluppare le sue capacità linguistiche e relazionali. Fin da piccolo, dimostra un interesse particolare per i suoni: il rumore del ventilatore e altri stimoli acustici catturano la sua attenzione, prefigurando la nascita di una passione musicale.

Durante gli anni della scuola media, Jun inizia a frequentare lezioni di pansori. Questo percorso segna un momento cruciale per il suo sviluppo: la musica diventa un mezzo per migliorare la coordinazione motoria, rafforzare la pazienza e canalizzare la sua espressività. Con il tempo, Jun si esibisce in pubblico, partecipa a competizioni e si misura con musicisti senza disabilità, dimostrando il suo talento e sfidando i pregiudizi.

Un elemento centrale della graphic novel è il ruolo di Yunseon, la sorella minore di Jun, che narra l’intera vicenda. Questo punto di vista offre uno sguardo intimo sulle dinamiche familiari, evidenziando l’impatto della disabilità di Jun su tutti i membri della famiglia. La storia si apre con Yunseon che aiuta Jun a prepararsi per un concerto, sottolineando il suo ruolo di caregiver. La narrazione rivela anche il senso di trascuratezza che Yunseon prova nei confronti dei genitori, troppo concentrati su Jun per prestare attenzione ai suoi bisogni. Questo porta Yunseon a sviluppare una maturità precoce, affrontando responsabilità che spesso superano la sua età.

I conflitti tra Yunseon e i genitori rappresentano un altro aspetto significativo della storia. La ragazza accusa i genitori di trattare Jun come un bambino, nonostante sia in grado di svolgere alcune attività in autonomia. Questi contrasti mettono in luce il delicato equilibrio tra il bisogno di protezione e il desiderio di indipendenza per le persone con disabilità.

Jun esplora con sensibilità e complessità il tema dell’autismo, affrontando le tensioni tra il garantire autonomia all’individuo e creare per lui uno spazio sicuro. La graphic novel non solo illumina le sfide quotidiane vissute da Jun, ma invita anche il lettore a riflettere sul significato di inclusione, supporto e crescita personale.

precedente

successivo