
A cura di Samuele Maranelli
L’acqua è indiscutibilmente foriera di vita, ma in questa storia è il motivo del vivere.
Federico Morlacchi, pluricampione Paralimpico e mondiale di nuoto, snocciola tutta la
sua esistenza in queste pagine. Lo fa intessendo intelligentemente ritagli familiari e creando un
quadro di sensazioni più completo. Fa parlare i suoi genitori come testimoni diretti della
tempesta emotiva che li stava travolgendo indicandone l’indole diversa nell’affrontarne
l’inaspettato: tecnica narrativa affascinante.
«Federico Morlacchi non era stato concepito per essere una creatura terrestre. L’acqua
era il mio elemento naturale. Il richiamo del mare era troppo forte per me. Me lo sentivo
addosso come una seconda pelle, così come il liquido amniotico in cui avevo nuotato prima di
venire alla luce».
Una profonda e riflessiva maratona nei dietro-scena delle gare e della vita di un para-
nuotatore.
Emergono pensieri di un campione permeati dall’umiltà del ragazzo comune, in alcuni casi
insicuro, alle prese con l’amore, l’infatuazione adolescenziale, ma anche i rapporti con i
compagni di scuola, di sport e di vita.
Le storie sono tutte speciali, ma diventano straordinarie quando incrociano circostanze
che da impossibili diventano possibili: ed è questo il caso.
Federico, con grande abilità, fa sorridere e commuovere a distanza di pochi paragrafi: una
pubblicazione per tutti, da leggere tutta d’un fiato… per poi riemergere dall’acqua nella
corsia di gara!