UN’ESPERIENZA CHE FIORISCE TRA I VIGNETI

I ragazzi autistici protagonisti di una vendemmia speciale

la Redazione

Tra le dolci colline del Trentino, nei vigneti della famiglia Mengon-Tomasi a Masen di Giovo, è sbocciato un progetto agricolo-sociale dal grande valore inclusivo. “Un giorno di vendemmia per i ragazzi autistici” ha offerto a un gruppo di giovani di Casa Sebastiano, centro residenziale per persone con disturbi dello spettro autistico, l’opportunità di vivere un’esperienza unica, partecipando attivamente alla raccolta dell’uva Müller Thurgau.

L’iniziativa è nata da un’intuizione di Manuel Tomasi, ingegnere e padre di Marco, un ragazzo autistico di 12 anni. Marco ha trovato nei vigneti di famiglia un luogo di serenità, uno spazio dove esprimere la sua manualità e ritrovare la calma. Partendo da questa esperienza personale, i genitori hanno voluto estenderla ad altri ragazzi, trasformando un gesto d’amore in un progetto comunitario. La collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus, l’associazione Agsat e il supporto della Cantina di Mezzocorona sono stati fondamentali per rendere questa giornata una realtà.

Ma per i ragazzi, la vendemmia è stata molto più di un semplice lavoro agricolo. È stato un momento per staccare dalla routine, vivere la natura in modo diverso e imparare i segreti dell’agricoltura biologica. Ma l’innovazione non si è fermata al solo lavoro nei campi. Durante la giornata, Tomasi ha presentato un brevetto che lui stesso ha ideato: un braccialetto smart con sensori di tracciabilità, capace di monitorare i parametri vitali e geolocalizzare la persona, anche in assenza di segnale Gps. Questo dispositivo, ceduto gratuitamente per la produzione, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare uno strumento di tutela e inclusione per le persone con disabilità.

L’entusiasmo dei ragazzi e il loro sorriso, come ha raccontato Tomasi, sono la ricompensa più grande per i genitori. E la famiglia Mengon-Tomasi non intende fermarsi qui: il sogno è trasformare la loro azienda agricola in una Onlus interamente dedicata all’autismo, per continuare a promuovere la sensibilizzazione e offrire opportunità simili ad altri giovani.

Questo progetto dimostra che l’inclusione può nascere da gesti semplici ma pieni di significato, unendo la forza della natura, l’innovazione tecnologica e, soprattutto, l’impegno di persone che credono in un futuro più accessibile per tutti.

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