
Il presepe racconta comunità, tradizione e accessibilità
la redazione
Durante il periodo natalizio, la Cooperativa Sociale GSH ha proposto un presepe speciale, pensato come strumento di inclusione e partecipazione. Realizzato in collaborazione tra ospiti e operatori, il progetto ha trasformato la tradizione della Natività in un racconto di comunità e acmento, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre la contemplazione in un racconto di comunità e accessibilità, capace di parlare a tutti.
L’opera è stata esposta in due contesti di rilievo per la tradizione presepiale trentina: Ossana, con il Borgo dei Mille Presepi, e il Presepe Alpino di Cles, nella chiesetta di San Rocco.
In entrambe le sedi, il presepe ha suscitato grande interesse e apprezzamento offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre la contemplazione, una narrazione di partecipazione, collaborazione e creatività collettiva. Il progetto dimostra concretamente come la cultura e la tradizione possano diventare strumenti di diritti e inclusione, valorizzando le capacità di tutti e creando legami tra persone, comunità e territori. Visitare il presepe della GSH significa vivere un momento in cui arte, socialità e accessibilità si incontrano, confermando che i diritti non sono concetti astratti, ma pratiche quotidiane che arricchiscono la comunità