
La Festa vissuta insieme
Alla Clarina la primavera è tornata nelle relazioni che fanno comunità
di Sara Conci
“Tutta la Clarina che c’è”, organizzata da PRODIGIO Odv, insieme alle cooperative sociali SAD, ANFFAS e FAI, è stata una vera e propria Festa di Primavera, soprattutto, una festa costruita insieme. Il contributo di operatori, collaboratori e volontari delle diverse realtà ha reso possibile una giornata ricca di attività, incontri e partecipazione.
Tra i giochi virtuali proposti dall’associazione Happyland – Mirko Toller Park, il mini basket promosso dall’Aquila Basket, i vigili urbani con l’educazione stradale, la Pet Therapy grazie a Vita da cani e altre proposte… c’ero anche io. C’eravamo tutti quanti. Ed eravamo in tanti.
Con passione e altrettanta professionalità, ognuno – a titolo di volontariato – ha fatto divertire la scuola dell’infanzia e le prime due classi della primaria, ma non solo. I bambini erano ben 125. È stata l’occasione per scoprire nuove realtà e modus operandi differenti che, insieme alle note musicali de “i Menestrelli” e le percussioni di Francesco Magoni della cooperativa Fai, hanno fatto vibrare una gioia condivisa fra tutti i presenti.
La loro presenza ci ricorda quanto sia importante costruire una comunità in cui istituzioni, associazioni, volontari e cittadini possano lavorare insieme per rendere il territorio sempre più accogliente, accessibile e inclusivo.
È stato un momento di sole, dentro e fuori, ben riuscito grazie all’interconnessione che si è creata; merito di chi l’ha preparata con cura, da Luciana Bertoldi a Carlo Nichelatti alle associazioni partecipanti, ma soprattutto a Maurizio Menestrina, “el Mene”, che ha saputo unire diverse attività in un unico spazio, creando – e portando – legami (di cui le foto narrano).
La Festa di Primavera si era spenta nel 2019, con l’arrivo del Covid e tutte le conseguenze politiche-sociali. Quest’anno si è riaccesa con maggiore fervore, come fosse un nuovo inizio, una nuova partenza, ricordando anche i 10 anni dalla scomparsa di Pino, Giuseppe Melchionna (1957 – 2016), fondatore di
PRODIGIO e suo storico presidente, nonché della cooperativa La Ruota.
È proprio questa collaborazione il valore più bello dell’esperienza: persone e realtà diverse che mettono insieme energie, competenze e disponibilità per costruire una comunità più viva, inclusiva e partecipata. Perché, alla fine, Tutta la Clarina che c’è è soprattutto questo: una comunità che c’è, che partecipa e che sa fare squadra.
Un ritorno che ha avuto un significato ancora più forte grazie alla presenza delle istituzioni. Un sentito ringraziamento va all‘Assessora del Comune di Trento Giulia Casonato, al Presidente della Circoscrizione Michele Vullo, alla Vicepresidente Chiara Sartori e alla Consigliera provinciale Chiara Maule, per aver condiviso questa mattinata e per l’attenzione dimostrata verso il percorso di PRODIGIO.
E forse è proprio questo il senso più autentico di “Tutta la Clarina che c’è”: non soltanto una festa, ma la dimostrazione concreta di ciò che può accadere quando persone, associazioni, cooperative e istituzioni decidono di esserci, insieme. Una comunità che si ritrova, si riconosce e torna a fare festa..
La buona riuscita della Festa di Primavera è stata possibile anche grazie alla collaborazione volontaria di tante realtà del territorio: ITEA, Plastic Free, Aquila Mini Basket-Junior, Polizia Municipale, Vita da Cani, Biblioteca comunale di Trento, La Casota, I Menestrelli, Comitato Oltrefersina, oltre a Centro Copie Trento e Copy Trento per la stampa dei materiali e DAO/Conad per il piccolo rinfresco.
A tutte e tutti va il nostro grazie per aver contribuito, con il proprio tempo, le proprie competenze e la propria disponibilità, a rendere speciale questa giornata.
In questa occasione, Vivi Trento, RTTR, Trentino TV e L’Adige, hanno contribuito a dare visibilità all’iniziativa e a raccontare una giornata dedicata alla comunità, all’inclusione e alla partecipazione. Una presenza importante, perché raccontare queste esperienze significa contribuire a far conoscere il valore del volontariato e delle tante persone che, ogni giorno, costruiscono una comunità più inclusiva.