
La voce delle donne con disabilità nell’Unione Europea.
Un Manifesto per affrontare la discriminazione multipla
di Linda Turchetto
In una Europa che si impegna a promuovere l’uguaglianza e i diritti umani, il Terzo Manifesto
sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità (2023) rappresenta uno dei pilastri
fondamentali per affrontare la sfida della discriminazione multipla.
Pubblicato dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), getta le basi per una società che sia in
grado di valorizzare le donne con disabilità e di riconoscerne i diritti e il potenziale.
Queste ultime sono infatti spesso escluse dai processi decisionali e marginalizzate. E si tratta in
realtà di una questione tutt’altro che residuale. «Le donne e le ragazze con disabilità
costituiscono infatti il 25,9% della popolazione femminile totale dell’Unione Europea (UE) e
circa il 60% della popolazione complessiva di 100 milioni di persone con disabilità in Europa»,
recita il testo del Manifesto, che ci fornisce una sorta di guida per superare le barriere strutturali
e culturali che perpetuano tali disuguaglianze.
Tra le problematiche evidenziate dal documento, alcune emergono con particolare urgenza:
violenza di genere, abusi, accesso limitato a servizi essenziali e discriminazione multipla.
Essere donna e avere una disabilità, infatti, comporta una doppia penalizzazione che richiede
interventi specifici e mirati.
Il manifesto propone per questo propone soluzioni concrete per affrontare tutto ciò. Si tratta
innanzitutto di fare formazione e sensibilizzare le persone sulla cultura inclusiva e di offrire al
contempo supporto alle vittime di abuso. Creare reti di sostegno e servizi appositi per le donne
che hanno subito violenza è uno degli obiettivi principali del manifesto, assieme
all’implementazione di leggi e regolamenti che possano garantirne piena inclusione sociale,
economica e culturale.
Volendo, possiamo cercare di riassumerne il testo in quattro punti principali:
– Analisi della situazione attuale: Le donne con disabilità continuano a essere vittime di
violenza in misura significativamente maggiore rispetto a coloro che non vivono questa
condizione. Inoltre, gli effetti della pandemia da Covid-19 e dei cambiamenti climatici si
ripercuotono con maggiore intensità su di loro, così come le conseguenze della crisi
economica, della povertà e dei conflitti armati. In tali contesti emergono gravi lacune,
come l’assenza di rifugi accessibili, la carenza di informazioni fruibili e l’insufficienza di
assistenza sanitaria adeguata per le donne con disabilità.
– Rafforzamento dell’empowerment: È essenziale combattere le discriminazioni
sistemiche che colpiscono le donne con disabilità, promuovendo al contempo la parità di
accesso alle informazioni, agli spazi e alle politiche di genere. Le loro necessità devono
essere integrate nelle iniziative volte all’emancipazione femminile e alla parità di genere.
Particolare attenzione va posta su temi cruciali come il diritto a una vita indipendente,
l’accesso alla salute, un’istruzione inclusiva e una raccolta dati più accurata per
monitorare e rispondere alle loro esigenze.
– Valorizzazione del protagonismo femminile: È fondamentale garantire alle donne con
disabilità piena autonomia anche nelle scelte legate al proprio corpo. Il rispetto della loro
autodeterminazione è un passaggio chiave per costruire una società più equa e
inclusiva.
– Costruzione del futuro: Il futuro deve essere orientato verso una partecipazione attiva
e consapevole delle donne con disabilità. È necessario sostenere le organizzazioni e i
progetti che si impegnano per il miglioramento delle loro condizioni di vita, assicurando
loro un ruolo centrale nei processi decisionali.
L’Unione Europea, in collaborazione con le ONG e le istituzioni locali, è chiamata quindi a
guidare il cambiamento verso il raggiungimento degli obiettivi proposti dal manifesto. Il Terzo
Manifesto delle Donne sui Diritti delle Donne con Disabilità è in realtà una chiamata all’azione
per tutti: organizzazioni, istituzioni e singoli cittadini!
La sfida sta nel garantire che nessuna donna, indipendentemente dalla sua condizione, sia
lasciata indietro, da nessuno. Realizzare gli obiettivi tracciati nel manifesto richiede un lavoro
collettivo e una sensibilità che sappia cogliere la complessità delle sfide che queste donne
affrontano quotidianamente.
Il Manifesto delle donne e delle ragazze con disabilità rappresenta un passo fondamentale
verso il riconoscimento e la tutela dei diritti delle donne con disabilità. La sua pubblicazione non
è un traguardo ma un punto di partenza per promuovere un cambiamento culturale e sociale.