
Un progetto inclusivo e una comunità unita per proteggere le acque e le rive del Lago di Caldonazzo dall’abbandono quotidiano di piccoli rifiuti nel periodo di overturism estivo.
Il “littering” è l’abbandono incivile di rifiuti nell’ambiente, un fenomeno che colpisce gravemente paesaggi naturali e ecosistemi. Negli ecosistemi lacustri, l’abbandono quotidiano di piccoli rifiuti (come bottiglie di plastica, lattine, sigarette, ecc.) ha un impatto devastante. Questi rifiuti non solo inquinano l’acqua e le terre circostanti, ma possono danneggiare la fauna acquatica, interrompere gli equilibri ecologici e compromettere la qualità dell’acqua, mettendo a rischio anche la salute umana. Proteggere questi ecosistemi è cruciale per garantire la loro biodiversità e il benessere delle generazioni future. Sensibilizzare la comunità, le giovani generazioni e adottare politiche di gestione dei rifiuti è essenziale per contrastare questo fenomeno e preservare i luoghi soggetti ad esso.
La cooperativa Arché SCS, vuole sensibilizzare la cittadinanza alla tutela ambientale del lago di Caldonazzo attraverso il progetto Il nostro lago blu 2.0. Il progetto si allinea con l’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: “Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. Il nostro lago blu 2.0 è un progetto di educazione ambientale volto a sensibilizzare la comunità sull’importanza della tutela degli ecosistemi lacustri attraverso attività di pulizia del lago, promozione della cittadinanza attiva, uso responsabile delle risorse naturali e inclusione sociale. Questo progetto è reso possibile grazie alla partecipazione al Piano Giovani di Zona di Pergine Valsugana e della Valle del Fersina, un bando che esiste per promuovere il coinvolgimento diretto dei giovani tra gli 11 e i 35 anni.
“il nostro lago blu 2.0” mira nello specifico a diffondere conoscenze e buone pratiche di gestione dei rifiuti, favorire l’integrazione sociale e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Le attività del progetto verranno svolte durante l’estate 2025 ed includono circa 15 uscite di SUP surf finalizzate alla pulizia delle rive del lago, laboratori pratici di educazione ambientale ed un evento finale aperto a tutta la cittadinanza, il cui obiettivo è la sensibilizzazione della comunità sull’importanza di proteggere l’ambiente. La raccolta dei piccoli rifiuti sarà svolta attraverso la pratica sportiva del Sup surf. Attraverso le tavole da SUP sarà possibile accedere facilmente e senza inquinare, a zone della costa del lago spesso difficilmente raggiungibili con altri mezzi. La tavola consente infatti di avvicinarsi ed esplorare aree adiacenti ai canneti dove si accumulano frequentemente rifiuti invisibili a un primo sguardo ma che per questo accumulandosi si degradano nel tempo rilasciando micro plastiche e sostanze chimiche persistenti.
Nel progetto sono coinvolte realtà d’impresa ed enti del terzo settore specializzati sul tema e che da anni svolgono attività per contrastare il fenomeno, ripristinare gli ecosistemi e trovare soluzioni innovative al problema. Fra queste realtà non possiamo non citare RE-CIG® è la prima e unica azienda di raccolta di mozziconi di sigaretta autorizzata in Italia e in Europa. Con la loro piattaforma trasformano questi scarti in una materiale plastico (acetato di cellulosa) utilizzabile per dare vita a nuovi oggetti di uso quotidiano. Loro forniranno al Centro Nautico Ekon, base operativa del progetto un totem per la raccolta e smaltimento dei mozziconi raccolti durante il progetto e a disposizione anche della cittadinanza di passaggio. Tra i partner strategici ricordiamo Plastic Free odv Onlus- sezione regionale di Trento, che metterà a disposizione i suoi volontari e i suoi canali comunicativi per garantire un impatto concreto dell’iniziativa sul territorio. Poi avremo la collaborazione con l’associazione H2o+ che opera da anni sul territorio dell’Alta Valsugana e non solo, e che grazie alle sue Educatrici ambientali ci permetterà di organizzare dei laboratori specifici sul tema dei rifiuti e del loro corretto smaltimento. L’aspetto educativo del progetto viene quindi approfondito attraverso momenti tematici che esaminano il ciclo dei rifiuti e sottolineano l’importanza di adottare comportamenti quotidiani responsabili per preservare la salute del lago.
La restituzione finale del progetto avverrà, attraverso l’esposizione di materiale fotografico raccolto per aree di interesse mostrando in una mappa i rifiuti riscontrati nel lago e permettendo anche di fruire di attività formative tese all’educazione ambientale e alla conoscenza dell’ecosistema lago. Tutte le attività sono progettate per essere inclusive e accessibili alle persone con disabilità.
Per coinvolgere maggiormente la cittadinanza, la cooperativa Archè ha scelto di unire l’evento Paddle & Pasta che si terrà sabato 23 agosto con il momento di restituzione del progetto Il nostro lago blu 2.0.