L’UNIVERSITARIO: UNA VOCE PER GLI UNIVERSITARI TRENTINI

Autori:Redazione

Data: 16/06/25

Rivista: giugno 2025

Categoria:Interviste,Progetti e partecipazione

a cura di Alice Rinoldi

La testata nata nel 2016 per permettere agli studenti di esprimere le proprie idee

Arianna Rampino, vicepresidentessa di “L’Universitario”, racconta la storia,
l’organizzazione, le principali sfide e i progetti futuri dell’associazione. Nata con l’obiettivo di
dare spazio alle idee, alle opinioni e ai pensieri degli studenti dell’Università di Trento, in
questi anni la realtà si è evoluta, trasformandosi in una vera e propria fornace di idee
strutturata e riconosciuta, capace di offrire opportunità concrete agli studenti appassionati di
giornalismo.
Qual è la storia dell’associazione e come è nato il giornale?
L’Associazione “L’Universitario” è stata fondata ufficialmente il 28 febbraio 2016 a Trento da
un gruppo di studenti appassionati di giornalismo. L’obiettivo era quello di creare uno spazio
per dar voce agli studenti dell’Università di Trento, offrendo loro l’opportunità di mettersi in
gioco, utilizzare le proprie competenze, confrontarsi ed esprimersi liberamente su temi di
attualità e cultura.

Com’è cambiata l’associazione nel tempo?
Nel corso degli anni, da un semplice gruppo di studenti, si è passato a una vera e propria
associazione formale, ampliando la rete di collaboratori e migliorando la qualità dei contenuti
pubblicati, sia online che su carta. L’associazione è diventata un punto di riferimento per gli
studenti dell’Università di Trento.

Riguardo all’organizzazione della vostra associazione, in che modo i membri della
redazione si suddividono il lavoro rispetto alle principali aree tematiche trattate nel
giornale?
L’associazione è composta da una redazione strutturata. Al vertice si trova la presidentessa,
Beatrice Bizzotto, affiancata da due vicepresidentesse. La redazione è poi suddivisa in due
aree principali: attualità e cultura, ciascuna delle quali è guidata da un caporedattore e un
vicedirettore, che si occupano di supervisionare i contenuti relativi alla propria area.
Inoltre, la qualità dei contenuti è supervisionata anche dagli editor, che si occupano di
revisionare i testi, correggere eventuali errori grammaticali e assicurarsi che ogni articolo
rispetti il tema generale.
Per quanto riguarda la composizione dell’associazione, la maggior parte dei volontari
proviene dai corsi di laurea in Studi Internazionali, Lettere e Giurisprudenza.
Infine, ogni sei mesi viene pubblicata un’edizione cartacea (attualmente si è arrivati alla 22°),
contenente sei o sette articoli, sviluppata su un tema specifico. Alcuni dei temi affrontati nelle
edizioni passate sono stati, ad esempio, l’indifferenza, gli anni ’80, la donna e il futuro.

Quali sono le principali sfide che affrontate come associazione giornalistica
studentesca?
Come ogni associazione volontaria, le principali sfide sono quelle legate al ricambio
generazionale, specialmente in un contesto come quello universitario nel quale le persone
cambiano ogni 3-5 anni. Quest’anno, in particolare, la difficoltà maggiore è stata quella di

attirare le matricole. Inoltre, un’ulteriore sfida riguarda la costanza nella produzione di
contenuti, in particolare durante periodi più intensi come può essere quello della sessione.
Nonostante ciò, la redazione riesce a garantire una certa regolarità, attraverso una rubrica
fissa chiamata “la pillola internazionale” che esce ogni settimana, e solitamente, anche se vi
sono periodi nei quali è più difficile scrivere, cercano di mantenere una media di due/tre
articoli a settimana.

Quali sono le risorse che la vostra associazione può offrire sul territorio? E quali
sono i vostri bisogni?
Al contrario di quanto si possa pensare, non tutti gli Atenei Italiani hanno un giornale
universitario. Al momento L’Universitario è una delle principali associazioni studentesche a
Trento e il giornale ha una tiratura di 2000 copie.
Rappresenta una risorsa preziosa sia per gli studenti che ne fanno parte, perché permette
loro di coltivare una passione e nel mentre sviluppare competenze in ambito giornalistico e
comunicativo, che possono essere utili per una futura carriera lavorativa. Molti volontari
dell’associazione, infatti, hanno in programma di intraprendere questa strada. Ma il giornale
può essere una risorsa per tutta la popolazione universitaria. I volontari, in quanto loro stessi
studenti, conoscono da vicino le esigenze, i bisogni e le tematiche di interesse dei propri
coetanei, offrendo una voce autentica e vicina alla comunità universitaria.

Per il futuro, avete qualche progetto o iniziativa in programma?
Ogni semestre viene realizzato un evento aperto a tutti per promuovere l’edizione cartacea
del giornale. L’evento è solitamente ludico e leggero, pensato per coinvolgere e avvicinare la
comunità studentesca all’Associazione.
Inoltre, da qualche mese è aperta una collaborazione con l’Adige, che permette a
L’Universitario di pubblicare un articolo al mese sul quotidiano. Questa iniziativa rappresenta
una grande opportunità per i volontari che vorrebbero intraprendere la strada del
giornalismo, permette loro di confrontarsi con un pubblico più ampio, ricevere feedback e
sperimentarsi in un contesto professionale.

 social Map
Sociale è una nuova pagina pensata per dare spazio e visibilità alle associazioni ed enti no
profit del territorio. Nata dall’evoluzione del progetto Social Map, pensato dall’associazione
PRODIGIO ODV per condividere bisogni e disponibilità delle realtà locali, la pagina offre
oggi uno spazio sicuro e gratuito per dare visibilità ai progetti delle realtà del territorio e fare
rete. Ad occuparsi della rubrica ad oggi è Alice Rinoldi, tirocinante di Sociologia e Ricerca
Sociale.

Per maggiori informazioni: associazione@progidio.it

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